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Riceviamo e gentilmente pubblichiamo: Il modello F24 - istruzioni per la compilazione

a cura di Antonio Gigliotti   La Circolare 29/E del 3 Giugno 2010 La Circolare n. 29/E del 3 giugno 2010 dell’Agenzia delle Entrate, da istruzioni per procedere correttamente alla compilazione del modello F24. Nello specifico, vengono date istruzioni per l'indicazione dei dati nei casi particolari di compensazione dell'Iva, come nell'ipotesi di adesione al regime di tassazione di gruppo o in presenza di operazioni straordinarie. Nella circolare vengono inoltre affrontate altre problematiche in merito alle compensazioni, in quanto per accedere alle stesse è fondamentale non compiere errori. Limiti di compensabilità Compensazioni “Interne” o “Esterne” Ai fini del raggiungimento dei limiti di compensabilità di 10.000 e 15.000 euro, (fissati dall'articolo 10 del d. l. n. 78 del 2009), non si computano le compensazioni utilizzate per i versamenti Iva periodici, in acconto e a saldo (compensazioni cc. dd. “interne"). Il quesito che viene posto è se, ai fini del raggiungi...

Riceviamo e gentilmente pubblichiamo: Il modello F24 - istruzioni per la compilazione

a cura di Antonio Gigliotti   La Circolare 29/E del 3 Giugno 2010 La Circolare n. 29/E del 3 giugno 2010 dell’Agenzia delle Entrate, da istruzioni per procedere correttamente alla compilazione del modello F24. Nello specifico, vengono date istruzioni per l'indicazione dei dati nei casi particolari di compensazione dell'Iva, come nell'ipotesi di adesione al regime di tassazione di gruppo o in presenza di operazioni straordinarie. Nella circolare vengono inoltre affrontate altre problematiche in merito alle compensazioni, in quanto per accedere alle stesse è fondamentale non compiere errori. Limiti di compensabilità Compensazioni “Interne” o “Esterne” Ai fini del raggiungimento dei limiti di compensabilità di 10.000 e 15.000 euro, (fissati dall'articolo 10 del d. l. n. 78 del 2009), non si computano le compensazioni utilizzate per i versamenti Iva periodici, in acconto e a saldo (compensazioni cc. dd. “interne"). Il quesito che viene posto è se, ai fini del r...

focus in economia: Il Collegio Sindacale

ABSTRACT Il collegio sindacale è l’organo di controllo giuridico – amministrativo delle società e nelle S.p.A. questa funzione è naturalmente scissa dal controllo contabile che è affidato al revisore contabile o al collegio dei revisori contabili. Nelle S.r.l., salvo che lo statuto non preveda diversamente, le funzioni di controllo giuridico- amministrativo e contabile sono accentrate nelle mani di sindaci che esplicano entrambe le funzioni. Per la loro attività il codice civile prevede un compenso che va classificato nella voce del Conto Economico B 7). ASPETTI GENERALI Il collegio sindacale costituisce ai sensi nelle S.p.A. (2400 e s.s. del c.c.) e nelle S.r.l. (2477 del c.c.) l’organo di controllo giuridico- amministrativo al quale spettano i seguenti compiti: 1) controllare l'amministrazione della società,; 2) vigilare sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo; 3) accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, la corrispondenza del bilancio alle risul...

focus in economia: Il Collegio Sindacale

ABSTRACT Il collegio sindacale è l’organo di controllo giuridico – amministrativo delle società e nelle S.p.A. questa funzione è naturalmente scissa dal controllo contabile che è affidato al revisore contabile o al collegio dei revisori contabili. Nelle S.r.l., salvo che lo statuto non preveda diversamente, le funzioni di controllo giuridico- amministrativo e contabile sono accentrate nelle mani di sindaci che esplicano entrambe le funzioni. Per la loro attività il codice civile prevede un compenso che va classificato nella voce del Conto Economico B 7). ASPETTI GENERALI Il collegio sindacale costituisce ai sensi nelle S.p.A. (2400 e s.s. del c.c.) e nelle S.r.l. (2477 del c.c.) l’organo di controllo giuridico- amministrativo al quale spettano i seguenti compiti: 1) controllare l'amministrazione della società,; 2) vigilare sull'osservanza della legge e dell'atto costitutivo; 3) accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, la corrispondenza del bi...

Riscatto immobili abitativi: "valore normale" senza riduzione

Immobili abitativi in leasing, il riscatto avviene al "valore normale": Risoluzione delle Entrate Con Risoluzione 22 giugno 2009, n. 163, l'Agenzia delle Entrate si è espressa in merito alle operazioni di riscatto di immobili di tipo abitativo in leasing. In particolare, l'Agenzia ha richiamato la Circolare n. 12/2007 riferita agli immobili strumentali precisando che ai fini dell'applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, anche la base imponibile degli immobili abitativi da riscattare al termine del contratto di leasing è pari al c.d. "valore normale", costituito dal prezzo di riscatto del bene, aumentato dei canoni di leasing depurati della componente finanziaria. Le riduzioni delle imposte ipocatastali e lo scomputo dell'imposta di registro, diversamente, ai sensi dell'articolo 35, D.L. n. 223/2006 sono agevolazioni riferite esclusivamente ai fabbricati strumentali. Fonte: www.seac.it Articolo pubblicato in data 27.6.2009

Riscatto immobili abitativi: "valore normale" senza riduzione

Immobili abitativi in leasing, il riscatto avviene al "valore normale": Risoluzione delle Entrate Con Risoluzione 22 giugno 2009, n. 163, l'Agenzia delle Entrate si è espressa in merito alle operazioni di riscatto di immobili di tipo abitativo in leasing. In particolare, l'Agenzia ha richiamato la Circolare n. 12/2007 riferita agli immobili strumentali precisando che ai fini dell'applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, anche la base imponibile degli immobili abitativi da riscattare al termine del contratto di leasing è pari al c.d. "valore normale", costituito dal prezzo di riscatto del bene, aumentato dei canoni di leasing depurati della componente finanziaria. Le riduzioni delle imposte ipocatastali e lo scomputo dell'imposta di registro, diversamente, ai sensi dell'articolo 35, D.L. n. 223/2006 sono agevolazioni riferite esclusivamente ai fabbricati strumentali. Fonte: www.seac.it Articolo pubblicato in data 27.6.2009

News dalla Suprema Corte

TRIBUTARIO - ISTANZA DI RIMBORSO RIVOLTA AD UFFICIO INCOMPETENTE La S.C., innovando rispetto al precedente orientamento, ha affermato che l’ufficio finanziario cui sia presentata una domanda di rimborso è tenuto, ove sia incompetente, a trasmettere la stessa a quello competente, in conformità alle regole di collaborazione tra organi della stessa amministrazione, restando configurabile, in difetto, un silenzio-rifiuto del rimborso medesimo, impugnabile dinanzi alle commissioni tributarie. Sentenza n. 4773 del 27 febbraio 2009 (Sezione Quinta Civile, Presidente M. Cicala, Relatore S. Bognanni)

News dalla Suprema Corte

TRIBUTARIO - ISTANZA DI RIMBORSO RIVOLTA AD UFFICIO INCOMPETENTE La S.C., innovando rispetto al precedente orientamento, ha affermato che l’ufficio finanziario cui sia presentata una domanda di rimborso è tenuto, ove sia incompetente, a trasmettere la stessa a quello competente, in conformità alle regole di collaborazione tra organi della stessa amministrazione, restando configurabile, in difetto, un silenzio-rifiuto del rimborso medesimo, impugnabile dinanzi alle commissioni tributarie. Sentenza n. 4773 del 27 febbraio 2009 (Sezione Quinta Civile, Presidente M. Cicala, Relatore S. Bognanni)

I.C.I.: I Giudici del Palazzaccio hanno ribadito che è dovuta anche in relazione ai fabbricati rurali

Tutti i fabbricati rurali pagano il tributo comunale. Questo in sintesi il contenuto delle numerose sentenze con cui la Corte di Cassazione ha chiarito in maniera inequivocabile il principio secondo cui i fabbricati posseduti dalle cooperative agricole, anche se classati in categoria D/10, sono soggetti ad ICI. Principio che, in realtà, coinvolge va oltre il trattamento ICI da riservare ai fabbricati posseduti dalle cooperative agricole, in quanto viene espresso un principio di diritto dirompente, secondo cui tutti i fabbricati rurali pagano il tributo comunale.A tal proposito, è intervenuta l'Anci Emilia Romagna che con la circolare 24 settembre 2008, prot. 117, ha chiarito alcuni concetti fondamentale dell'assoggettabilità all'ICI dei fabbricati rurali. La circolare dell'Anci ha, innanzitutto, evidenziato la normativa in materia ICI che ha condotto i giudici della Suprema Corte a tale conclusione, ed in particolare: l'art.1, comma 2 del D.Lgs. n.504/1992 individua...

I.C.I.: I Giudici del Palazzaccio hanno ribadito che è dovuta anche in relazione ai fabbricati rurali

Tutti i fabbricati rurali pagano il tributo comunale. Questo in sintesi il contenuto delle numerose sentenze con cui la Corte di Cassazione ha chiarito in maniera inequivocabile il principio secondo cui i fabbricati posseduti dalle cooperative agricole, anche se classati in categoria D/10, sono soggetti ad ICI. Principio che, in realtà, coinvolge va oltre il trattamento ICI da riservare ai fabbricati posseduti dalle cooperative agricole, in quanto viene espresso un principio di diritto dirompente, secondo cui tutti i fabbricati rurali pagano il tributo comunale.A tal proposito, è intervenuta l'Anci Emilia Romagna che con la circolare 24 settembre 2008, prot. 117, ha chiarito alcuni concetti fondamentale dell'assoggettabilità all'ICI dei fabbricati rurali. La circolare dell'Anci ha, innanzitutto, evidenziato la normativa in materia ICI che ha condotto i giudici della Suprema Corte a tale conclusione, ed in particolare: l'art.1, comma 2 del D.Lgs. n.504/1992 individua...

Accertamento d'Imposta e fatture per operazioni inesistenti: I limiti del giudicato penale

Accertamento di imposte, fatture per operazioni inesistenti, giudicato penale Cassazione civile , sez. tributaria, sentenza 16.04.2008 n° 9958 Accertamento di imposte – fatture per operazioni inesistenti – giudicato penale di assoluzione – indizio per valutare la capacità contributiva – sussistenza In tema di accertamento d’imposta, il giudice di merito deve tener conto del giudicato penale che assolve il contribuente dall'accusa di aver effettuato operazioni inesistenti, costituendo tale giudicato penale un valido indizio al fine di determinare la capacità contributiva del soggetto. (Fonte: Altalex Massimario 31/2008 ) SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE V CIVILE Sentenza 16 aprile 2008, n. 9958 Svolgimento del processo S.G., commerciante di bestiame, ha proposto opposizione avverso gli avvisi di accertamento per IRPEF - ILOR, relativi alle annualità d'imposta 1991, 1992 e 1993, notificati dall'Ufficio II.DD. di ****, fondati su verbali di constatazione della Guar...

Accertamento d'Imposta e fatture per operazioni inesistenti: I limiti del giudicato penale

Accertamento di imposte, fatture per operazioni inesistenti, giudicato penale Cassazione civile , sez. tributaria, sentenza 16.04.2008 n° 9958 Accertamento di imposte – fatture per operazioni inesistenti – giudicato penale di assoluzione – indizio per valutare la capacità contributiva – sussistenza In tema di accertamento d’imposta, il giudice di merito deve tener conto del giudicato penale che assolve il contribuente dall'accusa di aver effettuato operazioni inesistenti, costituendo tale giudicato penale un valido indizio al fine di determinare la capacità contributiva del soggetto. (Fonte: Altalex Massimario 31/2008 ) SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE V CIVILE Sentenza 16 aprile 2008, n. 9958 Svolgimento del processo S.G., commerciante di bestiame, ha proposto opposizione avverso gli avvisi di accertamento per IRPEF - ILOR, relativi alle annualità d'imposta 1991, 1992 e 1993, notificati dall'Ufficio II.DD. di ****, fondati su verbali di constatazione della Guar...