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Visualizzazione dei post da dicembre 13, 2009

Danni al veicolo nell'ipotesi di detentore non proprietario

Danni al veicolo quando l'attore è detentore non proprietario: secondo la Cassazione è ugualmente legittimato a richiedere il risarcimento del pregiudizio incidente nella sua sfera patrimoniale, ma deve provare il titolo, vale a dire una relazione qualificata con il veicolo, e di aver sopportato le spese di riparazione. La pronuncia n°22602 pubblicata dalla terza Sezione il 26 ottobre 2009 è assai istruttiva perché chiarisce bene il predetto, duplice presupposto, ponendo l'accento sul fatto che in base a quel titolo il detentore ha adempiuto l’obbligazione nei confronti del proprietario. Già Cassazione 3^ n°4003 del 23 febbraio 2006 aveva affermato che "il diritto al risarcimento del danno può spettare anche a colui il quale, per circostanze contingenti, si trovi ad esercitare un potere soltanto materiale sulla cosa e, dal danneggiamento di questa, possa risentire di un pregiudizio al suo patrimonio, indipendentemente dal diritto reale o personale che egli abbia all'es...

Danni al veicolo nell'ipotesi di detentore non proprietario

Danni al veicolo quando l'attore è detentore non proprietario: secondo la Cassazione è ugualmente legittimato a richiedere il risarcimento del pregiudizio incidente nella sua sfera patrimoniale, ma deve provare il titolo, vale a dire una relazione qualificata con il veicolo, e di aver sopportato le spese di riparazione. La pronuncia n°22602 pubblicata dalla terza Sezione il 26 ottobre 2009 è assai istruttiva perché chiarisce bene il predetto, duplice presupposto, ponendo l'accento sul fatto che in base a quel titolo il detentore ha adempiuto l’obbligazione nei confronti del proprietario. Già Cassazione 3^ n°4003 del 23 febbraio 2006 aveva affermato che "il diritto al risarcimento del danno può spettare anche a colui il quale, per circostanze contingenti, si trovi ad esercitare un potere soltanto materiale sulla cosa e, dal danneggiamento di questa, possa risentire di un pregiudizio al suo patrimonio, indipendentemente dal diritto reale o personale che egli abbia all'es...

Cessione del credito? Sussiste litisconsorzio necessario unitario tra debitore ceduto e creditore cedente

La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 22278/2009) ha stabilito che “qualora un soggetto, qualificandosi come cessionario di un credito o come beneficiario di un contratto a favore di terzo o come creditore subentrato nei diritti del debitore ai sensi dell’art. 1259 c.c., faccia valere il credito ceduto, la prestazione prevista a suo favore, i detti diritti, anziché convenendo in giudizio – come gli è permesso – rispettivamente, soltanto il debitore ceduto, il promettente, il terzo responsabile verso il suo debitore, anche il creditore cedente, lo stipulante, il debitore cui assuma di essere subentrato, la situazione di litisconsorzio che si determina è di carattere unitario, poiché di sua iniziativa l’attore ha esteso la lite, anche solo in forma di denuntiatio, ad un soggetto cui la causa era soltanto comune e che non era litisconsorte necessario nel senso di cui all’art. 102 c.p.c., al fine di rendergli opponibile l’accertamento scaturente da essa. Ne consegue c...

Cessione del credito? Sussiste litisconsorzio necessario unitario tra debitore ceduto e creditore cedente

La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 22278/2009) ha stabilito che “qualora un soggetto, qualificandosi come cessionario di un credito o come beneficiario di un contratto a favore di terzo o come creditore subentrato nei diritti del debitore ai sensi dell’art. 1259 c.c., faccia valere il credito ceduto, la prestazione prevista a suo favore, i detti diritti, anziché convenendo in giudizio – come gli è permesso – rispettivamente, soltanto il debitore ceduto, il promettente, il terzo responsabile verso il suo debitore, anche il creditore cedente, lo stipulante, il debitore cui assuma di essere subentrato, la situazione di litisconsorzio che si determina è di carattere unitario, poiché di sua iniziativa l’attore ha esteso la lite, anche solo in forma di denuntiatio, ad un soggetto cui la causa era soltanto comune e che non era litisconsorte necessario nel senso di cui all’art. 102 c.p.c., al fine di rendergli opponibile l’accertamento scaturente da essa. Ne consegue c...