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Visualizzazione dei post da giugno 6, 2010
In ordine alla possibilità di configurare il danno "in re ipsa" arrecato alla salute, il danneggiato ha l'onere di provare - in concreto - la effettiva nocività delle predette immissioni e i danni derivati alla sua salute(10/06/2010)Cassazione Civile, Sezione III, 10 dicembre 2009 n. 25820 I rumori molesti provenienti dai vicini, anche se eccedono la normale tollerabilità, non sempre garantiscono alla vittima il diritto al risarcimento del danno. Nella sentenza si legge: "Nonostante alcune oscillazioni nella giurisprudenza di questa Corte, in ordine alla possibilità di configurare il danno "in re ipsa" arrecato alla salute da immissioni sonore, ritiene il Collegio che nel caso di specie l'attuale ricorrente avesse l'onere di provare - in concreto - la effettiva nocività delle immissioni e i danni derivati alla sua salute. La Corte territoriale ha correttamente osservato che la accertata intollerabilità delle immissioni non esonerava affatto il moles...
In ordine alla possibilità di configurare il danno "in re ipsa" arrecato alla salute, il danneggiato ha l'onere di provare - in concreto - la effettiva nocività delle predette immissioni e i danni derivati alla sua salute(10/06/2010)Cassazione Civile, Sezione III, 10 dicembre 2009 n. 25820 I rumori molesti provenienti dai vicini, anche se eccedono la normale tollerabilità, non sempre garantiscono alla vittima il diritto al risarcimento del danno. Nella sentenza si legge: "Nonostante alcune oscillazioni nella giurisprudenza di questa Corte, in ordine alla possibilità di configurare il danno "in re ipsa" arrecato alla salute da immissioni sonore, ritiene il Collegio che nel caso di specie l'attuale ricorrente avesse l'onere di provare - in concreto - la effettiva nocività delle immissioni e i danni derivati alla sua salute. La Corte territoriale ha correttamente osservato che la accertata intollerabilità delle immissioni non esonerava affatto il mo...
I diversi tipi di ravvedimento   a cura Salvina Morina e Tonino Morina Sono diversi i tipi di ravvedimento individuati dall’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472. Con il ravvedimento, i contribuenti possono sanare: · il mancato pagamento, in tutto o in parte, alle prescritte scadenze, delle somme risultanti dalla dichiarazione a titolo di acconto o di saldo; attenzione: il ravvedimento è possibile solo per i tributi; non si possono cioè sanare i mancati pagamenti dei contributi Inps, anche se si versano con lo stesso modello F24; · le violazioni relative al contenuto della dichiarazione non incidenti sulla determinazione e sul pagamento del tributo e che non ostacolano un'attività di accertamento in corso; ad esempio, l’omessa o errata indicazione dei dati rilevanti per l’individuazione del contribuente e del suo rappresentante; redazione della dichiarazione non in conformità al modello approvato dal Ministero delle Finanze; · gli errori e le omissioni nelle...
I diversi tipi di ravvedimento   a cura Salvina Morina e Tonino Morina Sono diversi i tipi di ravvedimento individuati dall’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472. Con il ravvedimento, i contribuenti possono sanare: · il mancato pagamento, in tutto o in parte, alle prescritte scadenze, delle somme risultanti dalla dichiarazione a titolo di acconto o di saldo; attenzione: il ravvedimento è possibile solo per i tributi; non si possono cioè sanare i mancati pagamenti dei contributi Inps, anche se si versano con lo stesso modello F24; · le violazioni relative al contenuto della dichiarazione non incidenti sulla determinazione e sul pagamento del tributo e che non ostacolano un'attività di accertamento in corso; ad esempio, l’omessa o errata indicazione dei dati rilevanti per l’individuazione del contribuente e del suo rappresentante; redazione della dichiarazione non in conformità al modello approvato dal Ministero delle Finanze; · gli errori e le omission...