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Visualizzazione dei post da maggio 16, 2010
Edilizia e immobili, Urbanistica Attività edilizia libera: novità nella conversione in legge del D.L. 40/2010 Il nuovo testo reintroduce l'obbligo della relazione tecnica, la cui inosservanza ha però sanzioni lievi. Norme per reti in banda larga e fibra ottica. Nella seduta del 19/05/2010 il Senato ha approvato definitivamente la conversione in legge del D.L. 40/2010 (cosiddetto «decreto Incentivi»). Attività edilizia libera Come noto l'art. 5, il cui testo è stato ora interamente sostituito rispetto alla versione originaria, è volto ad ampliare, mediante la sostituzione dell'art. 6 del D.P.R. 380/2001, le tipologie di interventi rientranti nell'attività edilizia libera, realizzabili senza alcun titolo abilitativo anziché mediante denuncia di inizio attività (DIA). Le nuove tipologie riguardano, in particolare, interventi di manutenzione straordinaria, opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee, opere di pavimentazione e di finitura di spazi ...
Edilizia e immobili, Urbanistica Attività edilizia libera: novità nella conversione in legge del D.L. 40/2010 Il nuovo testo reintroduce l'obbligo della relazione tecnica, la cui inosservanza ha però sanzioni lievi. Norme per reti in banda larga e fibra ottica. Nella seduta del 19/05/2010 il Senato ha approvato definitivamente la conversione in legge del D.L. 40/2010 (cosiddetto «decreto Incentivi»). Attività edilizia libera Come noto l'art. 5, il cui testo è stato ora interamente sostituito rispetto alla versione originaria, è volto ad ampliare, mediante la sostituzione dell'art. 6 del D.P.R. 380/2001, le tipologie di interventi rientranti nell'attività edilizia libera, realizzabili senza alcun titolo abilitativo anziché mediante denuncia di inizio attività (DIA). Le nuove tipologie riguardano, in particolare, interventi di manutenzione straordinaria, opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee, opere di pavimentazione e di finit...
Proprietà immobiliari in condominio. La riconferma dell' amministratore prevede un quorum più leggero Ennio Alessandro Rossi Per la riconferma dell'amministratore si applica l'art. 1135 del CC che cita: " l'assemblea dei condomini provvede 1) alla conferma dell'amministratore e all' eventuale retribuzione". Le maggioranze previste in seconda convocazione sono quelle del terzo comma dell'art.1136 (1/3 partecipanti; 1/3 del valore dell'edificio) Il Tribunale di Roma Sez. V sentenza del 15 maggio 2009 n.10701 ha emesso una interessante sentenza afferente il quorum necessario per la riconferma di un amministratore condominiale. Nel merito : un condomino ricorse al tribunale lamentando che l’amministratore era stato riconfermato nella carica (illegittimamente a suo dire ) NON con le stesse maggioranze necessarie per la nomina (ex art. 1136 IV comma : maggioranza dei presenti rappresentanti almeno 501 millesimi ); pertanto il condomino chiedeva che ...
Proprietà immobiliari in condominio. La riconferma dell' amministratore prevede un quorum più leggero Ennio Alessandro Rossi Per la riconferma dell'amministratore si applica l'art. 1135 del CC che cita: " l'assemblea dei condomini provvede 1) alla conferma dell'amministratore e all' eventuale retribuzione". Le maggioranze previste in seconda convocazione sono quelle del terzo comma dell'art.1136 (1/3 partecipanti; 1/3 del valore dell'edificio) Il Tribunale di Roma Sez. V sentenza del 15 maggio 2009 n.10701 ha emesso una interessante sentenza afferente il quorum necessario per la riconferma di un amministratore condominiale. Nel merito : un condomino ricorse al tribunale lamentando che l’amministratore era stato riconfermato nella carica (illegittimamente a suo dire ) NON con le stesse maggioranze necessarie per la nomina (ex art. 1136 IV comma : maggioranza dei presenti rappresentanti almeno 501 millesimi ); pertanto il condomino chiedeva...
Mancato rilascio della dichiarazione di conformità, legittimo Il rifiuto del condominio di pagare il corrispettivo all'appaltatore Cassazione Civile, Sezione II, 22 febbraio 2010 n. 4167 Il rifiuto del condominio di pagare il corrispettivo trova concreta giustificazione nella gravita' dell'inadempimento dall'appaltatore, (nella specie, mancato rilascio della dichiarazione di conformità dell'opera realizzata ai sensi della norma in materia di sicurezza degli impianti), attenendo la prestazione da costui ineseguita ad una obbligazione prescritta dalla legge per la garanzia di corrispondenza dell'opera alla normativa di sicurezza.
Mancato rilascio della dichiarazione di conformità, legittimo Il rifiuto del condominio di pagare il corrispettivo all'appaltatore Cassazione Civile, Sezione II, 22 febbraio 2010 n. 4167 Il rifiuto del condominio di pagare il corrispettivo trova concreta giustificazione nella gravita' dell'inadempimento dall'appaltatore, (nella specie, mancato rilascio della dichiarazione di conformità dell'opera realizzata ai sensi della norma in materia di sicurezza degli impianti), attenendo la prestazione da costui ineseguita ad una obbligazione prescritta dalla legge per la garanzia di corrispondenza dell'opera alla normativa di sicurezza.
Entro luglio nuove norme per i requisiti acustici degli edifici Secondo la Legge Comunitaria 2009 approvata il 12 maggio scorso dal Senato il Governo dovrà riscrivere entro fine luglio 2010 le norme in materia di requisiti acustici degli edifici. Il riordino normativo era atteso entro sei mesi dalla data di entrata in vigore (29 luglio 2009) della Legge Comunitaria 2008, cioè entro fine gennaio 2010, termine che ora si è allungato a un anno. Non comprenderà più la definizione dei criteri per la progettazione, l’esecuzione e le ristrutturazione di edifici e infrastrutture, come previsto dalla Comunitaria 2008; riguarderà invece la determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici. L’indicazione dei “criteri per la progettazione, l’esecuzione e la ristrutturazione delle costruzioni edilizie e delle infrastrutture dei trasporti, ai fini della tutela dall’inquinamento acustico” arriverà invece con un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Mi...
Entro luglio nuove norme per i requisiti acustici degli edifici Secondo la Legge Comunitaria 2009 approvata il 12 maggio scorso dal Senato il Governo dovrà riscrivere entro fine luglio 2010 le norme in materia di requisiti acustici degli edifici. Il riordino normativo era atteso entro sei mesi dalla data di entrata in vigore (29 luglio 2009) della Legge Comunitaria 2008, cioè entro fine gennaio 2010, termine che ora si è allungato a un anno. Non comprenderà più la definizione dei criteri per la progettazione, l’esecuzione e le ristrutturazione di edifici e infrastrutture, come previsto dalla Comunitaria 2008; riguarderà invece la determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici. L’indicazione dei “criteri per la progettazione, l’esecuzione e la ristrutturazione delle costruzioni edilizie e delle infrastrutture dei trasporti, ai fini della tutela dall’inquinamento acustico” arriverà invece con un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il M...

L'autovettura brucia e danneggia un immobile: chi paga ????

Danneggiamento di immobile causato da incendio di autovettura parcheggiata nelle vicinanze, risarcimento danni Cass. civ., sez. III, 11 febbraio 2010, n. 3108 La sosta di un veicolo a motore su un'area pubblica o ad essa equiparata integra, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2054 c.c. e dell'art. 1 della legge n. 990 del 1969 (ed ora dell'art. 122 del D.L.vo n. 209 del 2005), anch'essa gli estremi della fattispecie "circolazione", con la conseguenza che dei danni derivati a terzi dall'incendio del veicolo in sosta sulle pubbliche vie o sulle aree equiparate risponde anche l'assicuratore, salvo che sia intervenuta una causa autonoma, ivi compreso il caso fortuito, che abbia determinato l'evento dannoso. (Nella specie la S.C. ha ritenuto risarcibili da parte dell'assicuratore i danni cagionati da un incendio propagatosi da un autocarro parcheggiato in sosta immediatamente dopo il manifestarsi di alcune avarie al motore).

L'autovettura brucia e danneggia un immobile: chi paga ????

Danneggiamento di immobile causato da incendio di autovettura parcheggiata nelle vicinanze, risarcimento danni Cass. civ., sez. III, 11 febbraio 2010, n. 3108 La sosta di un veicolo a motore su un'area pubblica o ad essa equiparata integra, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2054 c.c. e dell'art. 1 della legge n. 990 del 1969 (ed ora dell'art. 122 del D.L.vo n. 209 del 2005), anch'essa gli estremi della fattispecie "circolazione", con la conseguenza che dei danni derivati a terzi dall'incendio del veicolo in sosta sulle pubbliche vie o sulle aree equiparate risponde anche l'assicuratore, salvo che sia intervenuta una causa autonoma, ivi compreso il caso fortuito, che abbia determinato l'evento dannoso. (Nella specie la S.C. ha ritenuto risarcibili da parte dell'assicuratore i danni cagionati da un incendio propagatosi da un autocarro parcheggiato in sosta immediatamente dopo il manifestarsi di alcune avarie al motore).

Miscellanea

Eusebio di Cesarea (265-340) VITA DI COSTANTINO II Il come egli provvedesse affinché il genere umano vivesse nella felicità, lo si potrà desumere dall'esempio di una sola misura di utilità, pubblica, che fu applicata ovunque e che è ben nota ancora oggi. Egli infatti detrasse la quarta parte delle tasse annue da pagare sui terreni e ne fece dono agli stessi proprietari delle terre, e così, a conti fatti, questa detrazione annua sortiva l'effetto che ogni quattro anni i possessori di terre fossero esenti dalle tasse. Questo provvedimento fu stabilito per legge ed ebbe valore anche per il tempo a venire, non solo per quanti erano allora proprietari, ma anche per i loro figli e per i loro discendenti, e rese a costoro indimenticabile e duratura la generosità dell'imperatore. III Inoltre, poiché altri contestavano i censimenti delle terre avvenuti ai tempi dei precedenti imperatori, accusandoli di aver reso più pesanti le imposte sulle loro terre, anche in questo caso, con un p...