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Annullamento Autorizzazione Paesaggistica rilasciata dal Comune: Non sempre segue la demolizione

Condono edilizio, autorizzazione paesaggistica, annullamento, demolizione Consiglio di Stato , sez. IV, decisione 28.04.2008 n° 1865 Condono edilizio – autorizzazione paesaggistica – annullamento – demolizione del manufatto – esclusione [art. 82, D.Lgs. 616/77] Qualora, nel corso del procedimento di condono, la Soprintendenza annulli per difetto di motivazione l’autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Comune, il Comune non può disporre la demolizione del manufatto senza preventivamente esporre le ragioni per le quali ritiene che non sussistano i presupposti per il rilascio di una eventuale nuova autorizzazione fondata su motivazioni diverse. (1) (2) (3) (4) (5) (6) (1) In tema di condono edilizio e demolizione di opere abusive, si veda TAR Campania-Napoli 3070/08 .(2) In tema di condono edilizio e vincolo paesaggistico, si veda Consiglio di Stato 22/08 .(3) In tema di condono edilizio e tutela dei terzi, si veda Consiglio di Stato 6332/07 .(4) In tema di condono edilizio e silenzio...

Annullamento Autorizzazione Paesaggistica rilasciata dal Comune: Non sempre segue la demolizione

Condono edilizio, autorizzazione paesaggistica, annullamento, demolizione Consiglio di Stato , sez. IV, decisione 28.04.2008 n° 1865 Condono edilizio – autorizzazione paesaggistica – annullamento – demolizione del manufatto – esclusione [art. 82, D.Lgs. 616/77] Qualora, nel corso del procedimento di condono, la Soprintendenza annulli per difetto di motivazione l’autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Comune, il Comune non può disporre la demolizione del manufatto senza preventivamente esporre le ragioni per le quali ritiene che non sussistano i presupposti per il rilascio di una eventuale nuova autorizzazione fondata su motivazioni diverse. (1) (2) (3) (4) (5) (6) (1) In tema di condono edilizio e demolizione di opere abusive, si veda TAR Campania-Napoli 3070/08 .(2) In tema di condono edilizio e vincolo paesaggistico, si veda Consiglio di Stato 22/08 .(3) In tema di condono edilizio e tutela dei terzi, si veda Consiglio di Stato 6332/07 .(4) In tema di condono edilizio e silenzio...
05.05.2008 Sui confini della giurisdizione amministrativa in tema di annullamento dell'aggiudicazione e successiva caducazione del contratto Nonostante il recente intervento delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, che hanno escluso la sussistenza della giurisdizione amministrativa sulla domanda volta ad ottenere, a seguito dell'annullamento della aggiudicazione, la dichiarazione di inefficacia del contratto di appalto, il Consiglio di Stato torna a pronunciarsi sulla validità delle diverse teorie prospettate in sede interpretativa sulla qualificazione della patologia contrattuale. Consiglio di Stato Decisione, Sez. V, 12/02/2008, n. 490 Con la sentenza in esame, il Consiglio di Stato si pronuncia su una articolata procedura di gara per l'affidamento di un appalto di lavori e servizi. Il giudice di primo grado aveva riconosciuto l'illegittimità dell'operato della commissione di gara, svoltosi in violazione del principio cardine della segretezza delle offert...
05.05.2008 Sui confini della giurisdizione amministrativa in tema di annullamento dell'aggiudicazione e successiva caducazione del contratto Nonostante il recente intervento delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, che hanno escluso la sussistenza della giurisdizione amministrativa sulla domanda volta ad ottenere, a seguito dell'annullamento della aggiudicazione, la dichiarazione di inefficacia del contratto di appalto, il Consiglio di Stato torna a pronunciarsi sulla validità delle diverse teorie prospettate in sede interpretativa sulla qualificazione della patologia contrattuale. Consiglio di Stato Decisione, Sez. V, 12/02/2008, n. 490 Con la sentenza in esame, il Consiglio di Stato si pronuncia su una articolata procedura di gara per l'affidamento di un appalto di lavori e servizi. Il giudice di primo grado aveva riconosciuto l'illegittimità dell'operato della commissione di gara, svoltosi in violazione del principio cardine della segretezza delle offert...
27.06.2008 Il potere di proporre appello riconosciuto alla parte civile dopo la "legge Pecorella" Nel solco dell'interpretazione accolta dalle Sezioni Unite penali, la Corte costituzionale ribadisce il principio secondo cui la modifica dell'art. 576 c.p.p., apportata dalla l. n. 46 del 2006, non ha inciso sulla facoltà di proporre appello riconosciuta alla parte civile. Corte Costituzionale Ordinanza 20/06/2008, n. 226 Chiamata a scrutinare la legittimità costituzionale dell’art. 576, comma 1, c.p.p. come modificato dall’art.6 l. 20 febbraio 2006, n. 46, nella parte in cui esclude che la parte civile possa proporre appello, ai soli effetti della responsabilità civile, avverso la sentenza di proscioglimento dell’imputato, e dell’art. 10 della medesima legge recante la relativa disciplina transitoria, la Corte costituzionale ha respinto la premessa interpretativa, assunta a fondamento della dedotta questione di illegittimità, secondo cui la riforma delle impugnazioni o...
27.06.2008 Il potere di proporre appello riconosciuto alla parte civile dopo la "legge Pecorella" Nel solco dell'interpretazione accolta dalle Sezioni Unite penali, la Corte costituzionale ribadisce il principio secondo cui la modifica dell'art. 576 c.p.p., apportata dalla l. n. 46 del 2006, non ha inciso sulla facoltà di proporre appello riconosciuta alla parte civile. Corte Costituzionale Ordinanza 20/06/2008, n. 226 Chiamata a scrutinare la legittimità costituzionale dell’art. 576, comma 1, c.p.p. come modificato dall’art.6 l. 20 febbraio 2006, n. 46, nella parte in cui esclude che la parte civile possa proporre appello, ai soli effetti della responsabilità civile, avverso la sentenza di proscioglimento dell’imputato, e dell’art. 10 della medesima legge recante la relativa disciplina transitoria, la Corte costituzionale ha respinto la premessa interpretativa, assunta a fondamento della dedotta questione di illegittimità, secondo cui la riforma delle impugnazioni o...
Fattura, decreto ingiuntivo, prova, legittimità, sussistenza Cassazione civile , sez. III, sentenza 03.04.2008 n° 8549 Fattura – decreto ingiuntivo – prova – legittimità – sussistenza La fattura, ove proveniente da un imprenditore esercente attività commerciale e relativa fornitura di merci o prestazioni di servizi (anche a cliente non esercente, a sua volta, la medesima attività), rappresenta idonea prova scritta del credito quale richiesta ex lege per l'emissione di un decreto ingiuntivo, sempre che ne risulti la regolarità amministrativa e fiscale. (1) (1) In materia di decreto ingiuntivo, si veda il focus Il decreto ingiuntivo: la casistica giurisprudenziale recente . Tra i contributi più recenti della dottrina sul tema del decreto ingiuntivo, si vedano:- VIANELLO, La costituzione dell'attore nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo e il principio della scissione soggettiva degli effetti della notificazione: un dubbio di legittimità costituzionale, in Studium Iuris...