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RASSEGNA BREVE IN TEMA DI RESPONSABILITA' CIVILE

Come ottenere il giusto risarcimento dei danni dai Comuni Con l'espressa avvertenza che la questione è in continua evoluzione e che ogni caso particolare presenta delle specifiche peculiarietà che vanno ponderate attentamente al fine di valutare l'azione più idonea per ottenere tutela e soprattutto SE SIA OPPORTUNO AGIRE IN GIUDIZIO. Va, inotre, tenuto nel debito conto che ai sensi dell'art. 40 del Codice Deontologico Forense, l'Avvocato eventualmente incaricato è tenuto ad INFORMARE CHIARAMENTE IL PROPRIO CLIENTE delle caratteristiche e dell'importanza della controversia o delle attività da espletare, delle soluzioni possibili INDICANDO IN MANIERA SPECIFICA costi, durata ed incertezza sull'esito di un eventuale processo. L'inadempimento dell'obbligo suindicato costituisce illecito disciplinare. In particolare, la problematica è quale sia la disposizione del codice civile cui fare riferimento: l'art. 2043 (Risarcimento per fatto illecito. Qualun...

RASSEGNA BREVE IN TEMA DI RESPONSABILITA' CIVILE

Come ottenere il giusto risarcimento dei danni dai Comuni Con l'espressa avvertenza che la questione è in continua evoluzione e che ogni caso particolare presenta delle specifiche peculiarietà che vanno ponderate attentamente al fine di valutare l'azione più idonea per ottenere tutela e soprattutto SE SIA OPPORTUNO AGIRE IN GIUDIZIO. Va, inotre, tenuto nel debito conto che ai sensi dell'art. 40 del Codice Deontologico Forense, l'Avvocato eventualmente incaricato è tenuto ad INFORMARE CHIARAMENTE IL PROPRIO CLIENTE delle caratteristiche e dell'importanza della controversia o delle attività da espletare, delle soluzioni possibili INDICANDO IN MANIERA SPECIFICA costi, durata ed incertezza sull'esito di un eventuale processo. L'inadempimento dell'obbligo suindicato costituisce illecito disciplinare. In particolare, la problematica è quale sia la disposizione del codice civile cui fare riferimento: l'art. 2043 (Risarcimento per fatto illecito. Qualun...

Ecco il decreto flussi per l'anno 2009

Flussi d'ingresso dei lavoratori extracomunitari stagionali per l'anno 2009 D.P.C.M. 20.03.2009, G.U. 10.04.2009 Sono ammessi in Italia, per motivi di lavoro subordinato stagionale, i cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero entro una quota massima di 80.000 unità. E' quanto previsto dal Decreto 20 marzo 2009, firmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (e pubblicato in Gazzetta Ufficiale 10 aprile 2009, n. 84) al fine di rendere disponibili i lavoratori indispensabili per le particolari esigenze del settore turistico e per la raccolta dei prodotti agricoli. Il particolare la quota riguarda: i lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Serbia, Montenegro, Bosnia-Herzegovina, ex Repubblica Yugoslava di Macedonia, Croazia, India, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka e Ucraina; i lavoratori subordinati stagionali non comunitari dei seguenti Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria: Tunisi...

Ecco il decreto flussi per l'anno 2009

Flussi d'ingresso dei lavoratori extracomunitari stagionali per l'anno 2009 D.P.C.M. 20.03.2009, G.U. 10.04.2009 Sono ammessi in Italia, per motivi di lavoro subordinato stagionale, i cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero entro una quota massima di 80.000 unità. E' quanto previsto dal Decreto 20 marzo 2009, firmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (e pubblicato in Gazzetta Ufficiale 10 aprile 2009, n. 84) al fine di rendere disponibili i lavoratori indispensabili per le particolari esigenze del settore turistico e per la raccolta dei prodotti agricoli. Il particolare la quota riguarda: i lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Serbia, Montenegro, Bosnia-Herzegovina, ex Repubblica Yugoslava di Macedonia, Croazia, India, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka e Ucraina; i lavoratori subordinati stagionali non comunitari dei seguenti Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria: Tunisi...

LIbertà di concorrenza ed apertura domenicale degli esercizi: D.lgs 114/98 e norme regionali difformi

Riceviamo e gentilmente pubblichiamo .... 15.04.09 - TAR Lecce: libera apertura domenicale degli esercizi E' illegittima, perchè contraria alle norme sulla libera concorrenza, l'ordinanza sindacale con cui viene autorizzata l'apertura domenicale dei soli esercizi di vicinato. E' questo il principio con cui la I sezione del TAR Lecce ha accolto il ricorso proposto da una media struttura di vendita avverso l'ordinaza del sindaco che limitava l'apertura ai soli esercizi di vicinato.Il TAR Lecce ha evidenziato preliminarmente il contrasto esistente tra la legge regionale pugliese in materia - la quale pone il principio della chiusura domenicale, con possibilità di derogarvi previa autorizzazione comunale - e la normativa statale (decreto legislativo n. 114 del 1998), che in tema di città d'arte come quella di specie fissa invece l'opposto principio della libera apertura domenicale per tutte le tipologie di esercizio, senza distinzioni legate alla diversa di...

LIbertà di concorrenza ed apertura domenicale degli esercizi: D.lgs 114/98 e norme regionali difformi

Riceviamo e gentilmente pubblichiamo .... 15.04.09 - TAR Lecce: libera apertura domenicale degli esercizi E' illegittima, perchè contraria alle norme sulla libera concorrenza, l'ordinanza sindacale con cui viene autorizzata l'apertura domenicale dei soli esercizi di vicinato. E' questo il principio con cui la I sezione del TAR Lecce ha accolto il ricorso proposto da una media struttura di vendita avverso l'ordinaza del sindaco che limitava l'apertura ai soli esercizi di vicinato.Il TAR Lecce ha evidenziato preliminarmente il contrasto esistente tra la legge regionale pugliese in materia - la quale pone il principio della chiusura domenicale, con possibilità di derogarvi previa autorizzazione comunale - e la normativa statale (decreto legislativo n. 114 del 1998), che in tema di città d'arte come quella di specie fissa invece l'opposto principio della libera apertura domenicale per tutte le tipologie di esercizio, senza distinzioni legate alla diversa di...

Sanità: Se si paga il ticket o si è esenti da esso non si è comsumatori

Consumerismo,servizio sanitario nazionale,salute: Non si applica la normativa sui consumatori Ottimo commento alla fonte: http://www.studiolegalelaw.it/consulenza-legale/9880 "Ebbene, poiche' il rapporto fra il cittadino-utente che si rivolga alla struttura sanitaria pubblica per ottenere una prestazione, se del caso ospedaliera, o ad una struttura convenzionata in totale esenzione o previo pagamento di ticket non si puo' qualificare come contratto, trattandosi soltanto dell’adempimento di un dovere di prestazione direttamente discendente dalla leggi e, automaticamente attivato dalla richiesta del cittadino-utente, manca il presupposto per l’applicabilita' della lett u). Questa sembra essere la ragione determinante dell’esclusione di tale applicabilita'." LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE ha pronunciato la seguente ORDINANZA sul ricorso 8989-2008 proposto da ... omissis ... legale rappresentante pro-tempore contro I. ... avverso la sentenza...