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Danni da smottamento: è configurabile la responsabilità da omessa custodia?

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Danni da smottamento: è configurabile la responsabilità da omessa custodia? Con sentenza n. 24513 del 18 novembre 2014, la seconda sezione della S.C. si sofferma, in particolare, sulla natura giuridica della responsabilità di tipo extracontrattuale prevista dall'art. 2051 c.c. (riconducibile all'omessa vigilanza delle cose tenute in custodia), correlandola alla peculiare fattispecie concreta dei danni causati da movimenti franosi ad immobili ubicati in una zona in declivio e sottoposti ad altri. Cassazione civile Sentenza, Sez. II, 18/11/2014, n. 24513 Il caso e la soluzione I proprietari di un complesso condominiale, sottoposto ad altro immobile nell’ambito di una zona collinare e, quindi, ubicato in declivio, convenivano in giudizio – con azione nunciatoria – la titolare della proprietà soprastante per l’ottenimento della sua condanna all’esecuzione delle opere idonee ad impedire i movimenti franosi verso il basso ed al risarcimento dei danni ad essi ricollegabili. All’esit...

Danni da smottamento: è configurabile la responsabilità da omessa custodia?

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Danni da smottamento: è configurabile la responsabilità da omessa custodia? Con sentenza n. 24513 del 18 novembre 2014, la seconda sezione della S.C. si sofferma, in particolare, sulla natura giuridica della responsabilità di tipo extracontrattuale prevista dall'art. 2051 c.c. (riconducibile all'omessa vigilanza delle cose tenute in custodia), correlandola alla peculiare fattispecie concreta dei danni causati da movimenti franosi ad immobili ubicati in una zona in declivio e sottoposti ad altri. Cassazione civile Sentenza, Sez. II, 18/11/2014, n. 24513 Il caso e la soluzione I proprietari di un complesso condominiale, sottoposto ad altro immobile nell’ambito di una zona collinare e, quindi, ubicato in declivio, convenivano in giudizio – con azione nunciatoria – la titolare della proprietà soprastante per l’ottenimento della sua condanna all’esecuzione delle opere idonee ad impedire i movimenti franosi verso il bass...
DANNI DA FAUNA SELVATICA, PAGA LA REGIONE La fauna selvatica appartiene al patrimonio dello Stato, ma se causa danni la responsabilità è delle Regioni. La Cassazione (Sentenza 7 aprile 2008, n. 8953) è intervenuta in materia di risarcimento del danno cagionato da animali selvatici ed in particolare sul caso di un danno patito da un motociclista su una strada statale, invasa da animali selvatici. Per la Suprema Corte, alla Regione sono demandati poteri di gestione, tutela e controllo di tutte le specie della fauna selvatica, trattandosi di una materia devoluta alla competenza regionale e provinciale. Nel percorrere una strada statale del cuneese, a bordo del proprio veicolo, un motociclista s'era scontrato con due caprioli che gli avevano tagliato la strada, così rovinando al suolo. Il risarcimento non tocca in questo caso al Ministero delle Finanze, bensì alla Regione che ha violato il Codice Civile ( Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga ...
DANNI DA FAUNA SELVATICA, PAGA LA REGIONE La fauna selvatica appartiene al patrimonio dello Stato, ma se causa danni la responsabilità è delle Regioni. La Cassazione (Sentenza 7 aprile 2008, n. 8953) è intervenuta in materia di risarcimento del danno cagionato da animali selvatici ed in particolare sul caso di un danno patito da un motociclista su una strada statale, invasa da animali selvatici. Per la Suprema Corte, alla Regione sono demandati poteri di gestione, tutela e controllo di tutte le specie della fauna selvatica, trattandosi di una materia devoluta alla competenza regionale e provinciale. Nel percorrere una strada statale del cuneese, a bordo del proprio veicolo, un motociclista s'era scontrato con due caprioli che gli avevano tagliato la strada, così rovinando al suolo. Il risarcimento non tocca in questo caso al Ministero delle Finanze, bensì alla Regione che ha violato il Codice Civile ( Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obb...

Le modifiche al codice della strada

Codice della strada, una circolare spiega le novità in vigore dal 30 luglio Circolare Ministero Interno 30.07.2010 La Polizia di Stato fornisce indicazioni operative sulle prime norme già in vigore della legge n. 120/2010 (le altre sono dicventate operative il 13 agosto 2010).   Per agevolare gli operatori di Polizia, il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno ha diramato una circolare con le prime disposizioni operative relative alle norme già in vigore, di cui la circolare stessa fornisce schede riepilogative con il testo coordinato dell'articolo di legge, le novità introdotte e la loro spiegazione. Sono operative dal 30 luglio alcune delle norme che modificano il Codice della strada introdotte recentemente dalla legge 29 luglio 2010, n. 120 ('Disposizioni in materia di sicurezza stradale'), che è entrata in vigore il 13 agosto 2010. Si tratta, in sintesi, delle disposizioni che più incidono, attraverso l'inasprimento delle sanzioni, sui live...

Le modifiche al codice della strada

Codice della strada, una circolare spiega le novità in vigore dal 30 luglio Circolare Ministero Interno 30.07.2010 La Polizia di Stato fornisce indicazioni operative sulle prime norme già in vigore della legge n. 120/2010 (le altre sono dicventate operative il 13 agosto 2010).   Per agevolare gli operatori di Polizia, il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno ha diramato una circolare con le prime disposizioni operative relative alle norme già in vigore, di cui la circolare stessa fornisce schede riepilogative con il testo coordinato dell'articolo di legge, le novità introdotte e la loro spiegazione. Sono operative dal 30 luglio alcune delle norme che modificano il Codice della strada introdotte recentemente dalla legge 29 luglio 2010, n. 120 ('Disposizioni in materia di sicurezza stradale'), che è entrata in vigore il 13 agosto 2010. Si tratta, in sintesi, delle disposizioni che più incidono, attraverso l'inasprimento delle sanzioni, sui ...