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Circolare INPS 11/09: integrazione salarale, mobilità, disoccupazione ed L.S.U. -gli importi massimi

Inps: gli importi massimi per integrazione salariale, mobilità e disoccupazione INPS , circolare 27.01.2009 n° 11 Individuati gli importi massimi da corrispondere ai titolari dei trattamenti di integrazione salariale, di mobilità e di disoccupazione e aumento dell’assegno per attività socialmente utili, relativi all’anno 2009. E' quanto contenuto nella Circolare Inps 27 gennaio 2009, n. 11. Il provvedimento ricorda anche che gli aumenti dei c.d. “tetti” dei trattamenti di integrazione salariale, mobilità e disoccupazione sono determinati nella misura del 100 per cento dell’aumento derivante dalla variazione annuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati, così come stabilito dalla Legge 24 dicembre 2007, n. 247 ( Protocollo sul Welfare ). (Altalex, 11 febbraio 2009) Inps - Anno 2009 Circolari Inps, Circolare 27 gennaio 2009, n. 11 Importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, di mobilità, di disoccupazione e importo dell’...

Circolare INPS 11/09: integrazione salarale, mobilità, disoccupazione ed L.S.U. -gli importi massimi

Inps: gli importi massimi per integrazione salariale, mobilità e disoccupazione INPS , circolare 27.01.2009 n° 11 Individuati gli importi massimi da corrispondere ai titolari dei trattamenti di integrazione salariale, di mobilità e di disoccupazione e aumento dell’assegno per attività socialmente utili, relativi all’anno 2009. E' quanto contenuto nella Circolare Inps 27 gennaio 2009, n. 11. Il provvedimento ricorda anche che gli aumenti dei c.d. “tetti” dei trattamenti di integrazione salariale, mobilità e disoccupazione sono determinati nella misura del 100 per cento dell’aumento derivante dalla variazione annuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati, così come stabilito dalla Legge 24 dicembre 2007, n. 247 ( Protocollo sul Welfare ). (Altalex, 11 febbraio 2009) Inps - Anno 2009 Circolari Inps, Circolare 27 gennaio 2009, n. 11 Importi massimi dei trattamenti di integrazione salariale, di mobilità, di disoccupazione e importo dell’...

Ancora sulla responsabilità Ciile: le Sezioni Unite ed il danno da perdita di chance

Danni da perdita di chance, risarcibilità, sussistenza, prova, precisazioni Cassazione civile , SS.UU., sentenza 26.01.2009 n° 1850 Danni da perdita di chance – risarcibilità – sussistenza – prova - precisazioni Il creditore che voglia ottenere, oltre al rimborso delle spese sostenute, anche i danni derivanti dalla perdita di “chance” - che, come concreta ed effettiva occasione favorevole di conseguire un determinato bene, non è una mera aspettativa di fatto ma un'entità patrimoniale a sé stante, giuridicamente ed economicamente suscettibile di autonoma valutazione - ha l'onere di provare, pur se solo in modo presuntivo o secondo un calcolo di probabilità, la realizzazione in concreto di alcuni dei presupposti per il raggiungimento del risultato sperato e impedito dalla condotta illecita della quale il danno risarcibile dev'essere conseguenza immediata e diretta. La consulenza tecnica d'ufficio non può essere destinata a supplire alle iniziative istruttorie cui le part...

Ancora sulla responsabilità Ciile: le Sezioni Unite ed il danno da perdita di chance

Danni da perdita di chance, risarcibilità, sussistenza, prova, precisazioni Cassazione civile , SS.UU., sentenza 26.01.2009 n° 1850 Danni da perdita di chance – risarcibilità – sussistenza – prova - precisazioni Il creditore che voglia ottenere, oltre al rimborso delle spese sostenute, anche i danni derivanti dalla perdita di “chance” - che, come concreta ed effettiva occasione favorevole di conseguire un determinato bene, non è una mera aspettativa di fatto ma un'entità patrimoniale a sé stante, giuridicamente ed economicamente suscettibile di autonoma valutazione - ha l'onere di provare, pur se solo in modo presuntivo o secondo un calcolo di probabilità, la realizzazione in concreto di alcuni dei presupposti per il raggiungimento del risultato sperato e impedito dalla condotta illecita della quale il danno risarcibile dev'essere conseguenza immediata e diretta. La consulenza tecnica d'ufficio non può essere destinata a supplire alle iniziative istruttorie cui le part...

Divieto di sosta: quid iuris nel caso in cui vi sia la "prassi" di sosta illecita in quel luogo???

Divieto di sosta ed elemento psicologico nella condotta illecita Cassazione civile , sez. II, sentenza 18.12.2008 n° 29709 ( Giacomina Dingeo ) in www.altalex.com Può essere ritenuto scusabile il comportamento dell’automobilista che parcheggia in divieto di sosta poiché si convince che detto comportamento non è passibile di sanzione, in quanto altri automobilisti, ugualmente inottemperanti, non vengono sanzionati? Divieto di sosta ed elemento psicologico nella condotta illecita ( Cassazione civile, sez. II, 18 dicembre 2008, n. 29709 ) di Giacomina Dingeo (Fonte: Altalex Mese - Schede di Giurisprudenza 2/2009 ) Il quesito: Può essere ritenuto scusabile il comportamento dell’automobilista che parcheggia in divieto di sosta poiché si convince che detto comportamento non è passibile di sanzione, in quanto altri automobilisti, ugualmente inottemperanti, non vengono sanzionati? Il fatto Tizio, avendo parcheggiato la sua automobile in divieto di sosta ed essere stato, per conseguenza, multat...

Divieto di sosta: quid iuris nel caso in cui vi sia la "prassi" di sosta illecita in quel luogo???

Divieto di sosta ed elemento psicologico nella condotta illecita Cassazione civile , sez. II, sentenza 18.12.2008 n° 29709 ( Giacomina Dingeo ) in www.altalex.com Può essere ritenuto scusabile il comportamento dell’automobilista che parcheggia in divieto di sosta poiché si convince che detto comportamento non è passibile di sanzione, in quanto altri automobilisti, ugualmente inottemperanti, non vengono sanzionati? Divieto di sosta ed elemento psicologico nella condotta illecita ( Cassazione civile, sez. II, 18 dicembre 2008, n. 29709 ) di Giacomina Dingeo (Fonte: Altalex Mese - Schede di Giurisprudenza 2/2009 ) Il quesito: Può essere ritenuto scusabile il comportamento dell’automobilista che parcheggia in divieto di sosta poiché si convince che detto comportamento non è passibile di sanzione, in quanto altri automobilisti, ugualmente inottemperanti, non vengono sanzionati? Il fatto Tizio, avendo parcheggiato la sua automobile in divieto di sosta ed essere stato, per conseguenza, multat...

Interpretazione, integrazione del contratto, e diritto comunitario

sabato 07 febbraio 2009 Articolo - Domenico Annunziato Modaffari in www.iussit.eu INTERPRETAZIONE ED INTEGRAZIONE DEL CONTRATTO ALLA LUCE DEI PRINCIPI E DELLE NORME DI SIRITTO COMUNITARIO di Dott. Domenico Annunziato Modaffari in www.iussit.eu ___________________________________________ Oggetto dell’interpretazione del contratto è la comune intenzione delle parti, che va ricercata al di là di quanto risulti dal senso letterale delle parole (art. 1362 c. 1 c.c.), nonché dal comportamento complessivo tenuto dalle stesse parti anche dopo la conclusione del contratto (art. 1362 c. 2 c.c.). Tale disciplina contenuta negli artt. 1362 ss. c.c., mantenendo inalterata la valenza generale di precetti che fondano un ordine di tipo logico – gerarchico tra regole ermeneutiche, risponde ad una precisa concezione del significato dell’accordo, connotata da un procedimento graduale che attraverso reciproche rinunzie e concessioni conduce ad una manifestazione di volontà da parte dei soggetti dotati di ...