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Opposizione a sanzione amministrativa e obbligo di comunicazione ex art. 126 bis c.d.s.

Sanzione amministrativa, procedimento di opposizione, obbligo di comunicazione Giudice di Pace Bari, sentenza 08.04.2008 ( Alfredo Matranga ) Sanzione amministrativa: solo con la definizione del procedimento di opposizione alla contestazione principale scaturisce, in caso di rigetto, l’obbligo di eseguire la comunicazione prevista dall’art. 126/bis n. 2 C.d.S.. E’ questo il principio con cui il G.d.P. di Bari ha accolto il ricorso proposto da un automobilista sanzionato per non aver comunicato i dati del conducente del veicolo, ai sensi dell’art. 126/bis n. 2 C.d.S.. Per il Giudice adito, in virtù di quanto stabilito dall’art. 126/bis C.d.S., la contestazione si intende definita quando sia avvenuto il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria o siano conclusi i procedimenti dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali ammessi ovvero siano decorsi i termini per la proposizione dei medesimi. In particolare, per il G.d.P. di Bari, ciò comporta che solo con la definizione del proc...

Opposizione a sanzione amministrativa e obbligo di comunicazione ex art. 126 bis c.d.s.

Sanzione amministrativa, procedimento di opposizione, obbligo di comunicazione Giudice di Pace Bari, sentenza 08.04.2008 ( Alfredo Matranga ) Sanzione amministrativa: solo con la definizione del procedimento di opposizione alla contestazione principale scaturisce, in caso di rigetto, l’obbligo di eseguire la comunicazione prevista dall’art. 126/bis n. 2 C.d.S.. E’ questo il principio con cui il G.d.P. di Bari ha accolto il ricorso proposto da un automobilista sanzionato per non aver comunicato i dati del conducente del veicolo, ai sensi dell’art. 126/bis n. 2 C.d.S.. Per il Giudice adito, in virtù di quanto stabilito dall’art. 126/bis C.d.S., la contestazione si intende definita quando sia avvenuto il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria o siano conclusi i procedimenti dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali ammessi ovvero siano decorsi i termini per la proposizione dei medesimi. In particolare, per il G.d.P. di Bari, ciò comporta che solo con la definizione del proc...

La mediazione e le Controversie transfrontaliere nei Paesi U.E.

Controversie trasfrontaliere: le nuove norme per promuovere la mediazione Direttiva Europea 21.05.2008 n° 2008/52/CE Gli Stati membri devono assicurare che le parti, o una di esse con l’esplicito consenso delle altre, abbiano la possibilità di chiedere che il contenuto di un accordo scritto risultante da una mediazione sia reso esecutivo. E' quanto prevede la Direttiva Europea 2008/52/CE del 21 maggio 2008 che ha l'obiettivo di facilitare l’accesso alla risoluzione alternativa delle controversie e di promuovere la composizione amichevole delle medesime incoraggiando il ricorso alla mediazione e garantendo un’equilibrata relazione tra mediazione e procedimento giudiziario. Gli stati membri sono quindi vincolati a dare valore esecutivo alla conciciazione conclusa tra le parti salvo il caso in cui il contenuto dell’accordo sia contrario alla legge dello Stato membro in cui viene presentata la richiesta o quando la legge dello Stato membro non ne preveda l’esecutività. (Altalex, 17...

La mediazione e le Controversie transfrontaliere nei Paesi U.E.

Controversie trasfrontaliere: le nuove norme per promuovere la mediazione Direttiva Europea 21.05.2008 n° 2008/52/CE Gli Stati membri devono assicurare che le parti, o una di esse con l’esplicito consenso delle altre, abbiano la possibilità di chiedere che il contenuto di un accordo scritto risultante da una mediazione sia reso esecutivo. E' quanto prevede la Direttiva Europea 2008/52/CE del 21 maggio 2008 che ha l'obiettivo di facilitare l’accesso alla risoluzione alternativa delle controversie e di promuovere la composizione amichevole delle medesime incoraggiando il ricorso alla mediazione e garantendo un’equilibrata relazione tra mediazione e procedimento giudiziario. Gli stati membri sono quindi vincolati a dare valore esecutivo alla conciciazione conclusa tra le parti salvo il caso in cui il contenuto dell’accordo sia contrario alla legge dello Stato membro in cui viene presentata la richiesta o quando la legge dello Stato membro non ne preveda l’esecutività. (Altalex, 17...

Il Libro Unico del lavoro: Chiarimenti dal Ministero

Lavoro: istituzione del libro unico e abolizione di libro matricola e registro d'impresa Decreto Ministero Lavoro 10.07.2008 Istituzione del libro unico del lavoro entro il periodo di paga relativo a dicembre 2008 ed abolizione immediata di libro matricola e registro d'impresa. Sono queste le novità contenute nel Decreto 10 luglio 2008 con cui il Ministero del Lavoro ha dato attuazione alle disposizioni dell' articolo 39, D.L. 25 giugno 2008, n. 112 (c.d. manovrà d'estate). Il libro unico del lavoro dovrà essere conservato presso la sede legale del datore di lavoro o, in alternativa, presso lo studio dei consulenti del lavoro o degli altri professionisti abilitati (il datore di lavoro è tenuto a custodirlo - nel rispetto del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 - per 5 anni dalla data dell'ultima registrazione). In caso di verifiche sarà inoltre possibile esibire il libro unico anche tramite fax o email. (Altalex, 14 luglio 2008) MINISTERO DEL LAVORO E DELL...

Il Libro Unico del lavoro: Chiarimenti dal Ministero

Lavoro: istituzione del libro unico e abolizione di libro matricola e registro d'impresa Decreto Ministero Lavoro 10.07.2008 Istituzione del libro unico del lavoro entro il periodo di paga relativo a dicembre 2008 ed abolizione immediata di libro matricola e registro d'impresa. Sono queste le novità contenute nel Decreto 10 luglio 2008 con cui il Ministero del Lavoro ha dato attuazione alle disposizioni dell' articolo 39, D.L. 25 giugno 2008, n. 112 (c.d. manovrà d'estate). Il libro unico del lavoro dovrà essere conservato presso la sede legale del datore di lavoro o, in alternativa, presso lo studio dei consulenti del lavoro o degli altri professionisti abilitati (il datore di lavoro è tenuto a custodirlo - nel rispetto del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 - per 5 anni dalla data dell'ultima registrazione). In caso di verifiche sarà inoltre possibile esibire il libro unico anche tramite fax o email. (Altalex, 14 luglio 2008) MINISTERO DEL LAVORO E DELL...

Aforismi e Citazioni

Ea damna quae casu ita acciderint ut nihil possit imputari, non pertinent ad reliquorum onus Quei danni che si siano verificati per caso, sì che nulla possa essere addebitato, non rientrano nel rendiconto

Aforismi e Citazioni

Ea damna quae casu ita acciderint ut nihil possit imputari, non pertinent ad reliquorum onus Quei danni che si siano verificati per caso, sì che nulla possa essere addebitato, non rientrano nel rendiconto

Appalti: illegittima esclusione

10.07.2008 Riammissione in gara della concorrente illegittimamente esclusa e rinnovazione della procedura di gara Con la sentenza in esame, il Consiglio di Stato ha individuato in quali casi, nonostante l'invalidità della gara per l'illegittima esclusione di alcune ditte offerenti, la stazione appaltante non debba disporre la rinnovazione integrale della procedura, con la riapertura della stessa fase di presentazione delle offerte, ma sia sufficiente ripetere la fase di valutazione delle offerte. Consiglio di Stato Sentenza, Sez. V, 09/06/2008, n. 2843 Il Consiglio di Stato ha affermato che, dopo la riammissione in gara della concorrente illegittimamente esclusa, la stazione appaltante può legittimamente mantenere fermo il subprocedimento di presentazione delle offerte e limitarsi a disporre la rinnovazione solo della fase dell'esame comparativo delle offerte già pervenute. Tale principio ha valore per e solo in relazione alle procedure di aggiudicazione cd. automatiche, q...

Appalti: illegittima esclusione

10.07.2008 Riammissione in gara della concorrente illegittimamente esclusa e rinnovazione della procedura di gara Con la sentenza in esame, il Consiglio di Stato ha individuato in quali casi, nonostante l'invalidità della gara per l'illegittima esclusione di alcune ditte offerenti, la stazione appaltante non debba disporre la rinnovazione integrale della procedura, con la riapertura della stessa fase di presentazione delle offerte, ma sia sufficiente ripetere la fase di valutazione delle offerte. Consiglio di Stato Sentenza, Sez. V, 09/06/2008, n. 2843 Il Consiglio di Stato ha affermato che, dopo la riammissione in gara della concorrente illegittimamente esclusa, la stazione appaltante può legittimamente mantenere fermo il subprocedimento di presentazione delle offerte e limitarsi a disporre la rinnovazione solo della fase dell'esame comparativo delle offerte già pervenute. Tale principio ha valore per e solo in relazione alle procedure di aggiudicazione cd. automatiche, q...
Consulenze aziendali fiscali e commerciali, commercialisti, competenza esclusiva Cassazione civile , sez. II, sentenza 11.06.2008 n° 15530 Consulenze aziendali fiscali e commerciali – commercialisti – competenza esclusiva – esclusione [ art. 2231 c.c. ] La prestazione di consulenza aziendale fiscale e commerciale non rientra nelle attività che sono riservate in via esclusiva ad una determinata categoria professionale. Il loro esercizio, infatti, non è subordinato all'iscrizione in apposito albo o ad abilitazione. (Fonte: Altalex Massimario 24/2008 ) SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II CIVILE Sentenza 1 aprile - 11 giugno 2008, n. 15530 (Presidente Mensitieri – Relatore Migliucci) Svolgimento del processo E. N. proponeva appello avverso la sentenza del Pretore di Padova n. 1017/98, depositata il 30.12.98 con cui, revocato il decreto ingiuntivo chiesto e ottenuto per pagamento, di prestazioni professionali, era stato anche condannato alla restituzione di L.850.000 in favore di F...