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La realizzazione di balcone e distribuzione delle aperture sulla facciata.

La motivazione addotta dal Comune non può ritenersi in ogni caso idonea a legittimare il diniego della modifica della finestra in balcone, laddove i ricorrenti nel realizzare tale intervento hanno peraltro dimostrato di essersi attenuti alle medesime caratteristiche costruttive degli altri balconi esistenti sulla medesima facciata, ed hanno altresì inteso riequilibrare la facciata medesima attraverso un riallineamento con altro analogo balcone già esistente al piano superiore. Con siffatta motivazione, il T.A.R. campano ha accolto il ricorso di coloro che chiedevano la cassazione del diniego di sanatoria di un balcone realizzato a partire dalla trasformazione di una apertura esistente, sulla facciata interna del fabbricato di interesse. Secondo quanto è dato evincere dalla pronuncia in commento, trattandosi di un fabbricato “ottocentesco” (sic, considerato in fatto), il Comune aveva opposto il diniego di concessione edilizia in sanatoria poiché (a suo dire, in sintesi) si trattava di u...

La realizzazione di balcone e distribuzione delle aperture sulla facciata.

La motivazione addotta dal Comune non può ritenersi in ogni caso idonea a legittimare il diniego della modifica della finestra in balcone, laddove i ricorrenti nel realizzare tale intervento hanno peraltro dimostrato di essersi attenuti alle medesime caratteristiche costruttive degli altri balconi esistenti sulla medesima facciata, ed hanno altresì inteso riequilibrare la facciata medesima attraverso un riallineamento con altro analogo balcone già esistente al piano superiore. Con siffatta motivazione, il T.A.R. campano ha accolto il ricorso di coloro che chiedevano la cassazione del diniego di sanatoria di un balcone realizzato a partire dalla trasformazione di una apertura esistente, sulla facciata interna del fabbricato di interesse. Secondo quanto è dato evincere dalla pronuncia in commento, trattandosi di un fabbricato “ottocentesco” (sic, considerato in fatto), il Comune aveva opposto il diniego di concessione edilizia in sanatoria poiché (a suo dire, in sintesi) si trattava di u...
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Il diritto di accesso agli atti alla luce della giurisprudenza comunitaria

Nota a Corte di Giustizia Europea Sezione III Sentenza 14 febbraio 2008, C-450/06 Nuove prospettive per il diritto di accesso agli atti delle procedure di gara (commento a margine di C.G.E., Sezione III, sentenza 14.2.2008, C-450/06 ) di Alessandro Del Dotto Sommario: 1. La “legge di Good” e il “nocciolo della questione” – 2. Il diritto di accesso nel codice dei contratti pubblici – 3. Il diritto di accesso nelle direttive comunitarie – 4. La discrasia legislativa fra l’Italia e l’Unione – 5. Possibili soluzioni (per l’operatore e per il legislatore) 1. La “legge di Good” e il “nocciolo della questione” Arthur Bloch, noto umorista statunitense, rammenta come la “Legge di Good” costituisca una norma “naturale” fondamentale: «se hai un problema che deve essere risolto da una burocrazia, ti conviene cambiare problema». Mi rendo conto che, ai “massimalisti” del diritto e, in specie, alle “vestali” del diritto amministrativo, simile citazione possa risultare sconveniente, un pò approssi...