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Federalismo fiscale: il DDL

Federalismo fiscale: il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri Disegno di legge approvato dal CdM l' 11.09.2008 Il Governo è delegato ad adottare, entro 24 mesi, uno o più decreti legislativi per l’attuazione dell’articolo 119 della Costituzione, al fine di assicurare l’autonomia finanziaria di Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni anche attribuendo risorse autonome alle Regioni e agli enti locali, in relazione alle rispettive competenze, secondo il principio di territorialità. E' quanto prevede il Disegno di Legge in materia di federalismo fiscale approvato dal Consiglio dei Ministri l'11 settembre 2008, nato dalla c.d. bozza Calderoli. In particolare, il provvedimento prevede: rinvio della c.d. service tax; possibilità di attribuire alle Regioni quote del gettito derivante dalle accise sugli oli minerali in proporzione ai volumi raffinati sul loro territorio; attribuzione di specifici tributi per le province e le città metropolitane; quote aggiu...

Federalismo fiscale: il DDL

Federalismo fiscale: il disegno di legge approvato dal Consiglio dei Ministri Disegno di legge approvato dal CdM l' 11.09.2008 Il Governo è delegato ad adottare, entro 24 mesi, uno o più decreti legislativi per l’attuazione dell’articolo 119 della Costituzione, al fine di assicurare l’autonomia finanziaria di Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni anche attribuendo risorse autonome alle Regioni e agli enti locali, in relazione alle rispettive competenze, secondo il principio di territorialità. E' quanto prevede il Disegno di Legge in materia di federalismo fiscale approvato dal Consiglio dei Ministri l'11 settembre 2008, nato dalla c.d. bozza Calderoli. In particolare, il provvedimento prevede: rinvio della c.d. service tax; possibilità di attribuire alle Regioni quote del gettito derivante dalle accise sugli oli minerali in proporzione ai volumi raffinati sul loro territorio; attribuzione di specifici tributi per le province e le città metropolitane; quote aggiu...

Poste Italiane: Danno da Tardivo Recapito

Poste condannate a risarcire un’impresa per il tardivo recapito dell’offerta Tribunale Lecce, sez. II civile, sentenza 28.03.2008 n° 640 ( Enrico Pellegrini ) Il Tribunale di Lecce ha condannato la società Poste Italiane S.p.A. a pagare 60 mila euro ad una impresa che era stata esclusa da una gara indetta da un comune della Regione Puglia per aver recapito l’offerta oltre il termine ultimo previsto dal bando. I fatti risalgono al 2004. Il Comune di P. C. ha indetto una gara per appaltare i lavori di realizzazione di un’area a verde pubblico e di un parcheggio urbano. La ditta N., che opera da molti anni nel settore dei lavori pubblici, ha spedito l’offerta consegnandola all’Ufficio Postale di Lecce. Al fine di assicurarsi la certezza del recapito nei tempi più brevi, ha scelto di utilizzare il Servizio Postacelere. Secondo quanto previsto dalla carta dei servizi di Poste italiane, la consegna sarebbe dovuta avvenire entro 1 giorno lavorativo oltre quello di spedizione. Il plico è stato...

Poste Italiane: Danno da Tardivo Recapito

Poste condannate a risarcire un’impresa per il tardivo recapito dell’offerta Tribunale Lecce, sez. II civile, sentenza 28.03.2008 n° 640 ( Enrico Pellegrini ) Il Tribunale di Lecce ha condannato la società Poste Italiane S.p.A. a pagare 60 mila euro ad una impresa che era stata esclusa da una gara indetta da un comune della Regione Puglia per aver recapito l’offerta oltre il termine ultimo previsto dal bando. I fatti risalgono al 2004. Il Comune di P. C. ha indetto una gara per appaltare i lavori di realizzazione di un’area a verde pubblico e di un parcheggio urbano. La ditta N., che opera da molti anni nel settore dei lavori pubblici, ha spedito l’offerta consegnandola all’Ufficio Postale di Lecce. Al fine di assicurarsi la certezza del recapito nei tempi più brevi, ha scelto di utilizzare il Servizio Postacelere. Secondo quanto previsto dalla carta dei servizi di Poste italiane, la consegna sarebbe dovuta avvenire entro 1 giorno lavorativo oltre quello di spedizione. Il plico è stato...

IL silenzio amministrativo sopravvenuto in corso di causa

04.09.2008 Pregiudiziale amministrativa e giudizio sul silenzio La regola della pregiudizialità dell'annullamento del provvedimento lesivo opera in vario modo anche nel processo amministrativo avente ad oggetto l'inerzia della pubblica amministrazione e il provvedimento amministrativo sopravvenuto in corso di causa. Consiglio di Stato Sentenza, Sez. VI, 17/07/2008, n. 3592 Con la sentenza in esame, il Consiglio di Stato torna a pronunciarsi sui rapporti tra azione di annullamento e azione di risarcimento avanti al giudice amministrativo, con specifico riferimento al caso di inerzia della pubblica amministrazione. L'orientamento maggioritario nella giurisprudenza amministrativa sostiene il principio del necessario previo annullamento del provvedimento amministrativo illegittimo. La pronuncia sulla domanda risarcitoria è subordinata al previo annullamento del provvedimento impugnato, o all'accertamento della illegittimità del silenzio dell'amministrazione. Il Consigli...

IL silenzio amministrativo sopravvenuto in corso di causa

04.09.2008 Pregiudiziale amministrativa e giudizio sul silenzio La regola della pregiudizialità dell'annullamento del provvedimento lesivo opera in vario modo anche nel processo amministrativo avente ad oggetto l'inerzia della pubblica amministrazione e il provvedimento amministrativo sopravvenuto in corso di causa. Consiglio di Stato Sentenza, Sez. VI, 17/07/2008, n. 3592 Con la sentenza in esame, il Consiglio di Stato torna a pronunciarsi sui rapporti tra azione di annullamento e azione di risarcimento avanti al giudice amministrativo, con specifico riferimento al caso di inerzia della pubblica amministrazione. L'orientamento maggioritario nella giurisprudenza amministrativa sostiene il principio del necessario previo annullamento del provvedimento amministrativo illegittimo. La pronuncia sulla domanda risarcitoria è subordinata al previo annullamento del provvedimento impugnato, o all'accertamento della illegittimità del silenzio dell'amministrazione. Il Consigli...

Il caso "Le Iene": L'intervento della Suprema Corte

Privacy – tutela – test droga a parlamentari – condanna degli autori – sussistenza – legittimità Fare test sull’uso di droghe a parlamentari, pur senza l’individuazione del singolo, implica il rilievo che taluno, entro una circoscritta e determinabile cerchia di persone, faccia indebito uso di droghe.In tale situazione, tutti i Parlamentari possono essere indiscriminatamente sospettati di assumere stupefacenti con la conseguenza che ogni membro del Senato o della Camera dei Deputati, nonché la istituzione parlamentare, ha subito un nocumento alla sua immagine pubblica ed onorabilità. (1)(2) (1) Per il provvedimento che bloccò la messa in onda dei dati raccolti attraverso i test sull’utilizzo di droga, si veda Garante per la Privacy, 10 ottobre 2006 con nota di Tognetti.(2) Cfr. l'articolo " Caso “Le iene”: chi tutela chi? " di Laura Vasselli. Fonte: Altalex Massimario 22/2008 . SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III PENALE Sentenza 24 aprile - 10 giugno 2008, n. 23086 ...